È passato qualche mese dal lancio della nuova versione di Google Primer, ed è tempo di fare un primo bilancio sul suo potenziale di strumento di crescita per il marketing digitale. Siete pronti?

 

Per chi ancora non conosce Primer

L’app Primer, disponibile per Android e iOS, è un piccolo grande tesoro per i digital marketer. Il progetto di Google infatti rende disponibili pillole di contenuto sul marketing pronte per essere lette in qualsiasi momento e situazione: sono micro-lezioni da non più di 5 minuti, utili a riprendere o approfondire uno specifico aspetto con una prospettiva più fresh e diretta. Con la prospettiva di imparare anche qualcosa di nuovo.

Google Primer

Cosa trovi su Primer

Le micro-lezioni hanno un livello di approfondimento che può essere basic – ideale per i newbies del digital marketing – o advanced –  per esperti del settore alla ricerca del dettaglio che può fare la differenza nella loro marketing strategy; qualunque sia il vostro obiettivo, troverete comunque tutte le lessons suddivise per argomenti: Advertising, Content, Measurement e Strategy.

 

Advertising

In Advertising ci sono quick-lessons sul Search Engine Marketing, sull’ottimizzazione delle keywords, sulle campagne Adv, sul remarketing, con consigli sintetici e buone pratiche per rendere ancora più smart il lavoro dei web marketing strategist.

 

Content

La categoria Content offre spunti interessanti e di semplice applicazione sulla content curation, sullo storytelling, sull’impiego di user generated content e sul visual marketing: tutto quello che un buon content marketer dovrebbe considerare per fare sempre centro.

 

Measurement

Per affinare le vostre skill relative all’analisi delle metriche, al tracciamento delle conversioni e dello user behavior, fino a spingervi fino ai segreti dell’A/B testing, non dovete fare altro che seguire le lezioni della categoria Measurement.

 

Strategy

Se siete in fase di lancio di un nuovo business, i contenuti proposti in Strategy sono perfetti per voi: tecniche di growth hacking, analisi dei competitor, idee di naming, strategie di crowdfunding, di e-mail marketing social media marketing faranno la gioia dello startupper che scalpita in voi!

 

Google Primer - Gli argomenti delle lezioni

Le micro-lezioni di Google Primer sono suddivise per argomenti: Advertising, Content, Measurement e Strategy.

 

Perché Primer è così figo?

Ok, cerco di spiegarlo qui sotto…

Going micro, anytime, anywhere

Ogni contenuto di Primer è realizzato appositamente per essere letto al volo: in attesa sulla banchina della metro, in pausa caffè, in coda al supermercato, anche quando siete offline. Tutto è diretto, sintetico, focalizzato sull’obiettivo: ok scelgo questo argomento che non mi sembra poi così noioso – wow questa cosa non lo sapevo! – adesso che ho finito mi precipito a provare. Stop, tutto qui.

E tutto in Primer va nella direzione della micro-esperienza: i micro-momenti degli user, i contenuti bite-sized, le micro-interazioni dell’interfaccia, con il suo look material che è trademark di Google e gli swipe per sfogliare tra le cards che fanno molto Tinder.

 

Google Primer

Tutto in Primer è micro-esperienza: i micro-momenti degli user, i contenuti bite-sized, le micro-interazioni dell’interfaccia…

 

It’s casual learning, baby

Google con questo progetto è andato oltre il concetto di learn by doing.

Il potere del casual learning è forte in Primer, direbbe qualche jedi. Il mix di gamification, social sharing, fruizione mobile, micro-interazioni, insieme alla personalizzazione del percorso di apprendimento, rappresenta una miscela esplosiva che non può lasciare indifferenti.

 

Google Primer

Un mix di gamification, social sharing, fruizione mobile, micro-interazioni e personalizzazione del percorso di apprendimento.

 

So what’s the deal, mate?

Dall’idea di Primer naturalmente trae vantaggio BigG, che rafforza la sua posizione di go-to brand per tutto ciò che è digital marketing.

In primo luogo veicolando le sue best practices in tema di SEO, AdWords ed Analytics, ma soprattutto sfruttando la possibilità di raggiungere nuovi potenziali clienti tramite questa piattaforma, che sosterranno un vero e proprio on-boarding per gli attuali prodotti di Google.

E noi web strategists, digital marketers, power users, cosa ci guadagniamo?

Sicuramente otteniamo un plus di nuove idee e punti di vista, in continuo movimento e crescita quotidiana. Inoltre, facendo swipe tra le righe di un concetto o di una procedura che già conosciamo alla perfezione, Primer ci può proporre un nuovo tool che non conosciamo ancora, un approccio diverso per affrontare un task, magari sfruttando una modalità alla quale non avevamo mai pensato prima. E la nostra strategia digitale può prendere una svolta inaspettata!

 

E voi avete già provato Primer?
Scaricate l’app e raccontatemi cosa ne pensate!

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Nico Fierro
Vado pazzo per la pizza margherita, Sergio Leone, il mare alle sette della sera, Jorge Luis Borges, la carbonara, Mark Lanegan, le patatine all'una di notte, la faccia di Takeshi Kitano, Johnny Cash, il finale di Papillon, quel genio di Roger Waters, Italo Calvino, il Barolo e Marisa Tomei.

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