Il business del futuro: Intelligenza Artificiale, Big Data e Internet of Things

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Il tema d’attualità ormai non è più rappresentato dall’avvento del cosiddetto Business 4.0, perché nei fatti costituisce già una realtà consolidata. Il punto è quanto velocemente questo trend stia investendo e penetrando il tessuto produttivo mondiale ed italiano.

Al pari di altre tendenze tecnologiche, gli early adopter saranno premiati per la loro vision ed il loro coraggio, mentre le realtà che non si adeguano in tempo o sottovalutano la portata di tale cambiamento, rischiano di subire un costante ritardo o – ancor peggio – finiranno per cadere nell’irrilevanza.

Se l’avvento dei computer ha dato inizio al paradigma dell’automazione, costituitosi in una cosiddetta terza rivoluzione industriale con robot e macchine che hanno iniziato a sostituire i lavoratori umani, l’Industria 4.0 rimodella completamente la connessione tra uomo ed elemento tecnologico, portandola verso nuovi orizzonti.

Con le diverse componenti del Business 4.0, i computer, l’intelligenza artificiale e l’automazione si integrano in modo totalmente nuovo: attraverso i Big Data, il Machine Learning e la robotica connessa a sistemi informatici dotati di algoritmi di apprendimento automatico, vengono ridotti al minimo gli interventi e l’ingerenza degli operatori umani.

Il Business 4.0 introduce il concetto di “smart factory“, in cui i sistemi cyber-fisici controllano i processi fisici della fabbrica, prendendo decisioni autonome e decentrate. I sistemi fisici si trasformano così in elementi costituivi dell’Internet of Things, che si interfacciano tra loro online in modo wireless e che comunicano e collaborano con gli esseri umani in tempo reale.

In un sistema pienamente integrato secondo i principi 4.0 ritroviamo queste caratteristiche peculiari:

  • Interoperabilità: dispositivi, sensori, macchine e persone sono connesse ed in comunicazione tra loro.
  • Assistenza: i sistemi hanno la capacità di sostenere gli esseri umani nel prendere decisioni e risolvere problemi, insieme al compito di assolvere compiti troppo complessi o pericolosi per l’uomo.
  • Trasparenza: i sistemi contestualizzano le informazioni grazie ai Big Data ed alla virtualizzazione della realtà fisica.
  • Decentramento delle decisioni: i sistemi posseggono una autonomia sufficiente a prendere decisioni senza interventi esterni, apprendendo nuove informazioni da queste esperienze.

Le sfide del Business 4.0

Come in ogni cambiamento importante, l’adozione di un modello di Business 4.0 comporta una serie di sfide ed adattamenti.

In primis, l’esigenza di una maggiore sicurezza dei dati è diventata centrale con l’integrazione di sistemi interconnessi, autonomi ed in continua comunicazione; lo stesso know-how tecnologico, produttivo e di processo costituisce una priorità da salvaguardare sempre più sensibile all’interno di sistemi votati al paradigma 4.0.

Un alto livello di affidabilità e stabilità è altresì necessario per mantenere efficiente un sistema di comunicazione sempre connesso ed integrato tra entità cyber-fisiche e robotiche: per tale motivo, il mantenimento dell’integrità del processo produttivo che vede la sorveglianza umana sempre meno presente, insieme alla costante riduzione dei problemi tecnici che potrebbero causare interruzioni di produzioni strutturate, rappresenta una delle maggiori sfide per le realtà che si confrontano con il Business 4.0.

Il timore della perdita di posti di lavoro umani è inoltre una delle maggiori preoccupazioni da sempre consequenziali all’introduzione di innovazioni nell’ambito dell’automazione e della robotica. D’altro canto, persiste ancora una sistemica mancanza di skill ed expertise per progettare ed implementare su larga scala questi sistemi, correlata anche ad una riluttanza generale di decision-maker e stakeholder nell’investire in settori quali Intelligenza Artificiale, Big Data e automazione in termini sia economici, che infrastrutturali e formativi.

Tralasciando questi punti ancora aperti, i vantaggi di un modello di Business 4.0 potrebbero costituire il rilancio di molte realtà produttive, migliorando in modo sensibile criticità quali la sicurezza sui luoghi di lavoro, la salute dei lavoratori e – soprattutto – garantendo una gestione ottimizzata della produzione, utilizzando i vantaggi dei Big Data, dell’automazione connessa e del Machine Learning per organizzare le fasi di progettazione, manifattura, vendita e consegna, favorendo una maggiore produttività e l’aumento di profitti e quote di mercato.

Nico Fierro
Vado pazzo per la pizza margherita, Sergio Leone, il mare alle sette della sera, Jorge Luis Borges, la carbonara, Mark Lanegan, le patatine all'una di notte, la faccia di Takeshi Kitano, Johnny Cash, il finale di Papillon, quel genio di Roger Waters, Italo Calvino, il Barolo e Marisa Tomei.

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